L’INTERVENTO DI AUGUSTO SORRISO, COORDINATORE MAIE USA

Share

sorrisojpg

Chiudono i consolati italiani all’estero, il caso Newark – di Augusto Sorriso (coordinatore MAIE USA)

“Ho letto con interesse il commento di Ricky Filosa alle chiusure dei Consolati ed i commenti relativi. Poichè sono stato citato, voglio dare testimonianza di quanto sta accadendo. In febbraio ricevetti un attacco ignobile sul quotidiano in lingua italiana di New York da parte di quelli che considero – è una mia opinione personale - due pigmei della nostra politica: l'ex On. Berardi e l'ex Sen. Giordano. Mi davano del bugiardo e dell'allarmista, perche' avevo mandato in campagna elettorale una lettera ai miei connazionali del New Jersey, paventando la chiusura del nostro Consolato, quello di Newark. Risposi, ad urne ormai chiuse all'estero, sullo stesso quotidiano (a pagamento nonostante non fosse più campagna elettorale) per dare ai connazionali contezza di quanto stava succedendo e svergognare questi due Pinocchi (così li definii). Su internet sciolsero i loro mastini e me ne dissero di tutti colori. Vergogna! Bugiardi e traditori dei loro elettori. Sono stato purtroppo facile Cassandra di una sventura annunciata. Una cosa era però vera: in quella lettera volevo sollecitare i miei connazionali a votarmi per evitare un disastro previsto. Ci sarei riuscito? Forse. O forse no. Sarebbe stato il mio primario impegno in ogni caso e non solo per Newark. Questo chi mi conosce lo sa benissimo (lo faccio anche oggi senza nessun potere). Da domani avremo tutti Parlamentari-Paladini. Mi sembra (mutatis mutandis) la storia della signora  Kazaka. Come si dice in Sicilia: Pirdistivu i voi (buoi) e iti circannu i capistri. Domani (o oggi) tutti i nostri eroi insorgeranno. Ma dove sono stati? Eppure tutti sapevano”. Augusto Sorriso, Coordinatore del Movimento Associativo Italiani all’Estero negli Stati Uniti, sceglie Italiachiamaitalia.it per intervenire nel dibattito che ruota intorno alla rete consolare italiana nel mondo, dopo l’annunciata decisione della Farnesina di chiudere 13 consolati italiani nei prossimi mesi.

Share

Leggi tutto...

On.Mario Borghese (MAIE): Fitta agenda di incontri istituzionali con gli Ambasciatori dei Paesi latinoamericani accreditati in Italia e presso la Santa Sede

Share

L’agenda romana dell’on. Mario Borghese, la scorsa settimana (17-18-19 luglio), ha previsto tre importanti incontri con i diplomatici Oscar Godoy Arcaya,  Ambasciatore del Cile in Italia, Eduardo Delgado Bermúdez, Ambasciatore di Cuba presso la Santa Sede e Alfredo Arosemena Ferreyros, Ambasciatore del Perù in Italia.

Il giovane deputato del MAIE ha reso noto che è sua intenzione incontrare nei prossimi mesi tutti gli Ambasciatori dei Paesi latinoamericani e caraibici accreditati in Italia e presso la Santa Sede allo scopo di approfondire la conoscenza delle opportunità culturali ed economico - commerciali di questi Paesi ed avviare rapporti di cooperazione tra Italia e partner latinoamericani.

Share

Leggi tutto...

Argentina: Il MAIE continua a dar battaglia per i pensionati e per il monumento di Cristoforo Colombo mentre la sinistra tace.

Share

Intervento di Mariano R Gazzola – presidente MAIE Argentina  Marcelo Romanello – segretario MAIE Argentina

Due sono i temi che preoccupano la comunità italiana d’Argentina:  il trasferimento del Monumento di Cristoforo Colombo a Mar del Plata, e la cosiddetta “pesificación asimmetrica”, che toglie ai nostri anziani circa il 50% del potere d’acquisto delle pensioni italiane.

La vicenda del Monumento, un’ opera costruita con il sacrificio di tantissimi italiani che raccolsero i fondi per realizzarla e poi la donarono allo Stato Argentino, ci ferisce profondamente, perché  la decisione del Governo Argentino non tiene conto né della storia né dei sentimenti di una comunità che tanto ha dato e continua a dare alla nazione argentina.

Più delicato ancora il tema della “pesificación”, anche qui si tratta di una decisione del Governo Argentino, decisione sovrana sì, che colpisce circa 33.000 famiglie italo-argentine, che vedono diminuire il potere d’acquisto della pensione dei loro anziani.

Cercare di far capire al governo Argentino che sono decisioni sbagliate, senza negare certo il diritto che il Governo ha di prendere decisioni in entrambi questi ambiti – culturale ed economico- è una battaglia che il MAIE  sta portando avanti da tempo. Le dichiarazioni sia dei nostri parlamentari che dei nostri dirigenti sono state chiare e non lasciano dubbi sulla posizione del MAIE a difesa della nostra gente.

Su questi due temi, noi del MAIE ci sentiamo sostenuti dai nostri connazionali ma al contempo sentiamo l’assenza del sostegno delle altre forze politiche, sopratutto della sinistra, che teoricamente sarebbe legata ai patronati e alla “lotta per la giustizia sociale”, ma in questo caso tace, è assente, guarda da un’altra parte…

Siamo perplessi per esempio del silenzio dei dirigenti del Partito Democratico, la seconda forza in Argentina secondo i risultati delle ultime elezioni politiche, e forse l’unica insieme al MAIE ad essere presente con una struttura ben definita in tutto il territorio. Finora nessuna voce ufficiale del centrosinistra si è espressa su questi due temi.

Evidentemente, la sinistra da priorità ai rapporti con il Governo Argentino forse per questioni ideologiche (dimenticando anche che in fondo  questo è un governo che si dice PERONISTA). O, forse, tace perché è d’accordo con entrambe le decisioni governative: quella di trasferire il Monumento a Mar del Plata e quella del pagamento in pesos delle pensioni italiane.

Veramente diventa paradossale e contraddittorio che chi si dichiara da sempre difensore della cultura, dei pensionati e dei lavoratori agisca in questo modo.

Noi del MAIE, a prescindere da questioni di ideologia politica e di struttura di partito, siamo convinti che la cosa più importante sia stare al fianco dei nostri connazionali che oggi subiscono queste ingiustizie e che sono abbandonati da QUASI tutte le forze politiche italiane.

Share

Marò, Filosa (MAIE): basta chiacchiere, governo intervenga in maniera decisa

Share

maro

Marò, Filosa (MAIE): basta chiacchiere, governo intervenga in maniera decisa

“Le ultime notizie che riguardano i maro' italiani ancora trattenuti in India ci obbligano a ricordare al governo italiano che troppo poco e' stato fatto, e in maniera troppo debole, per riportare a casa i nostri militari. Non riusciamo a capire come un Paese come il nostro possa ancora essere sotto scacco da parte dell'India. Non siamo più l'Italia, culla del diritto? Non siamo più quell'Italia fondatrice dell'Europa che tanto si spende per l'unità politica e la difesa dei valori comuni? Non siamo più in grado di ottenere giustizia per quegli italiani che, come nel caso dei marò, si trovano all'estero a compiere il loro dovere nel nome del governo italiano?”. Così Ricky Filosa, Coordinatore del Movimento Associativo Italiani all’Estero per il Centro America.

Share

Leggi tutto...

Il MAIE vicino a FEDIBA, ai Comites e alle associazioni italiane in Argentina

Share

Il MAIE vicino a FEDIBA, ai Comites e alle associazioni italiane in Argentina
Roma, 8 Luglio 2013: -  On. Ricardo Merlo:“Insieme ai Comites, FEDIBA e tutte le associazioni italiane di Buenos Aires diciamo Si al restauro e No al Trasferimento del Monumento a Colombo!”
Così si è espresso il presidente del MAIE, on. Ricardo Merlo che, insieme al sen. Claudio Zin e all’on. Mario Borghese, ha voluto stigmatizzare la posizione del Movimento Associativo Italiani all’Estero contro lo spostamento del Monumento di Cristoforo Colombo in un’altra città.

Share

Leggi tutto...

CERCA NEL SITO

TRADUCI QUESTA PAGINA

 
Questo sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di terze parti. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy.
x

Login Form