FEDIBA ottiene la sospensione di 90 gg del trasferimento del Monumento a Colombo

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DARIO solo
Il Presidente Dario Signorini : “Determinanti per la decisione del Giudice la rappresentatività di FEDIBA e gli argomenti usati nel ricorso ”

Nel caso contro la decisione del governo argentino di trasferire a Mar del Plata il monumento a Cristoforo Colombo, donato dalla comunità italiana nel 1921 e che fin dalla sua inaugurazione si trova a Plaza Colón, il Tribunale federale in materia amministrativa n°12, ha accolto il ricorso concedendo una sospensione di 90 giorni.
Nella decisione del giudice, sono stati decisivi gli argomenti presentati da FEDIBA (Federazione delle Associazioni italiane del distretto di Buenos Aires), che come “Amicus curiae”, ha presentato l’opposizione al trasferimento per conto delle circa 130 associazioni italiane del distretto di Buenos Aires, che essa rappresenta.
Nel ricorso, che ha avuto il patrocinio legale dell’Avv. Darío Signorini, presidente di FEDIBA, si è ricordata la storia del monumento, dal momento della sua ideazione, ad opera di Antonio Devoto nel 1905, fino alla sua inaugurazione, passando per le collette di fondi fatte tra gli italiani di tutta l’Argentina, che furono due, dato che il ricavato della prima fu destinato all’assistenza dei feriti e mutilati della Prima Guerra Mondiale e alla copertura dei debiti dei caduti nella stessa.

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Ricardo Merlo (MAIE): ” D’accordo con Berlusconi. Basta con il diktat del rigore. Si a braccio di ferro con la Merkel”

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Roma, 7 Giugno 2103: - Ricardo Merlo, deputato eletto all’estero nella ripartizione America latina e presidente del MAIE, interviene su uno dei temi più caldi della discussione politica italiana: il regime di rigore, imposto da quei  paesi europei con economie che oggi hanno una congiuntura diversa dalla nostra,  che sta di fatto comprimendo l’economia italiana e mettendo in difficoltà la possibilità reale di un’uscita dalla crisi. “Queste  politiche che ci vengono imposte – ha spiegato Merlo – mettono in difficoltà e ritardano la ripresa della  nostra economia oltre a fare saltare i principi solidaristici alla base del progetto europeo.

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Il MAIE vota SI all’istituzione di un Comitato Bicamerale (Commissione dei 40) per le riforme costituzionali

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merlo e mario

On.Borghese:” Necessario modificare la metodologia del voto estero”
Roma, 29 Maggio 2013: – Si sono votate, oggi, alla Camera le mozioni presentate dalle forze di  maggioranza e dall’opposizione sulle riforme elettorali. Il MAIE è stato l’unico gruppo che, nell’ambito delle proposte di  riforma  costituzionale e politica, ha richiamato l’attenzione sulle questioni che riguardano gli italiani all’estero.

Intervenuto in Aula a nome del MAIE, l’on. Mario Borghese ha dichiarato il sostegno  alla mozione presentata dagli onn.li Brunetta, Dellai e Pisicchio n. 1-00056 confermando l’impegno del Movimento Associativo a “collaborare con gli altri partiti per il necessario e non più prorogabile rinnovamento politico-istituzionale del paese. ”

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Il MAIE ringrazia il Presidente Letta per aver ascoltato la sua richiesta. Soddisfazione del presidente Merlo per l’assegnazione della Delega per gli Italiani all’Estero.

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Roma, 24 Maggio 2103:- E’ stata resa nota oggi l’assegnazione della delega per gli italiani all’estero al Vice Ministro Bruno Archi. Nei giorni scorsi i tre parlamentari del MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero, On. Merlo, Sen. Zin e On. Borghese,  avevano  inviato al presidente  del Consiglio Letta e ai Ministri Bonino ed Alfano,  una lettera per denunciare quella che, a loro giudizio, era  un’enorme mancanza di attenzione nei confronti dei quasi 5 milioni di elettori (iscritti all’AIRE) residenti all’estero, e   sollecitare l’assegnazione di questa importante delega. Nella lettera si leggeva anche il rammarico per il  ritardo nell’assegnazione, ma anche per il  progressivo declassamento subito da questo incarico che, a partire da Tremaglia – unico Ministro per gli italiani nel Mondo -  aveva perso peso politico.

“ Oggi abbiamo finalmente un interlocutore nel Vice Ministro Bruno Archi – ha dichiarato l’on. Ricardo Merlo -  a lui potremo esporre le nostre problematiche e attenderci che gli italiani all’estero siano presenti in sede di governo. A nome del MAIE porgo al Vice Ministro Archi vivissime felicitazioni e auguri di  buon lavoro con gli italiani all’estero.”

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I parlamentari del MAIE inviano una lettera a Letta, Bonino e Alfano

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I parlamentari del MAIE inviano una lettera  al Presidente del Consiglio Letta, al Ministro degli Esteri Bonino e al Vicepremier Alfano denunciando la mancanza di un membro del governo che abbia la delega per le questioni degli italiani all’estero.
Roma, 22 Maggio 2013:- E’ stato reso oggi noto il contenuto di una lettera che i tre parlamentari del MAIE- Movimento Associativo Italiani all’Estero, On. Merlo, Sen. Zin e On. Borghese,  hanno inviato al presidente  del Consiglio Letta e ai Ministri Bonino ed Alfano, per denunciare quella che, a loro giudizio, è un’enorme mancanza di attenzione nei confronti dei quasi 5 milioni di elettori (iscritti all’AIRE) residenti all’estero. Il presidente del MAIE, Merlo, ha evidenziato che non c’e’ nessun membro del governo  che abbia la delega  per gli italiani nel mondo.

“ Un’altro passo indietro rispetto al passato” -  ha dichiarato Ricardo Merlo. “ Prima del  2006, potevamo contare sulla solida presenza di un Ministro per gli Italiani nel Mondo nel Governo, l’on. Mirko Tremaglia. Nella successiva legislatura, quella del primo vero voto all’estero, il Governo Prodi ha svalutato l’incarico nominando solo un viceministro e poi, nel 2008, a governo Berlusconi già iniziato ci siamo dovuti  accontentare di un sottosegretario. Oggi ancora non sappiamo chi è la nostra interfaccia governativa. Il presidente Letta dovrebbe risolvere questo problema trovando la persona giusta che, diversamente che nella legislatura precedente, capisca l’importanza della presenza delle nostre comunità all’estero. Il Movimento Associativo Italiani all’Estero intende denunciare questa  situazione che, oltre ad essere una mancanza di attenzione nei confronti dei nostri milioni di elettori, è indiscutibilmente fonte di disagio per tutti noi eletti all’estero che non abbiamo un interlocutore che rappresenti le nostre istanze nel governo.”
L’on. Mario Borghese ha sottolineato che: “ Le potenzialità degli italiani residenti all’estero sono enormi: siamo una grande rete  che può contribuire al rilancio del Paese generando percorsi virtuosi di crescita, attraverso collaborazioni trasversali  che vanno da quella  economico-imprenditoriale e a quella culturale e politica.“
Dal canto suo, il sen. Zin, appena eletto Vice presidente della Commissione del Senato per le Questioni degli Italiani all’estero, ha sollecitato maggiore responsabilità del Governo  nei confronti delle comunità italiane sparse nel mondo perché: “ Valorizzare questo nostro patrimonio culturale sociale ed economico significa ridare dignità ad una collettività che sente forte il desiderio di partecipazione alla vita e alla rinascita del nostro Paese.”

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