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Il MAIE sbarca ad Istanbul, dove c'è la più antica comunità italiana nel mondo
 
Ad Istanbul c’è la più antica comunità italiana al mondo, risale addirittura ai tempi delle Crociate e delle Repubbliche marinare. Genova e la Venezia crearono a Costantinopoli (l’attuale Istanbul) popolosi "quartieri" di circa 60.000 abitanti. Il quartiere di Galata fu una colonia genovese per 2 secoli. Dopo la conquista della città da parte dei turchi, agli abitanti fu concessa l’autonomia. I genovesi rimasero ad Istanbul e Smirne fino al Novecento, quando (nel 1933 erano circa 15.000, assieme ai discendenti di mercanti e coloni veneziani) furono definiti Levantini, conservando i loro cognomi italiani ed il loro cattolicesimo fino ai nostri giorni.
Negli ultimi decenni la presenza italiana si è ridotta a poche migliaia, ma oggi assistiamo al fenomeno di un notevole flusso di immigrazione dalla Penisola soprattutto da parte di giovani. Si tratta di una comunità di buon livello, come si è visto sabato 29 al 1° Meeting di Coordinamento organizzato dal MAIE Turchia  presso la sala conferenze della società Galata Logistics di Vittorio Zagaia ad Istanbul.
Contrariamente a quanto era stato annunciato, non ha potuto partecipare l’On. Ricardo Merlo per la decisione del governo di fare votare la legge di stabilità da venerdì a domenica L’On. Merlo è dovuto rimanere alla Camera, dove ha votato coerentemente contro la fiducia al governo dei tagli agli italiani nel mondo.

Sono invece arrivati regolarmente il Cav. Gian Luigi Ferretti, Coordinatore del MAIE Europa e membro del Comitato di Presidenza del CGIE, ed il Sen. Claudio Zin, Vice Presidente del gruppo Autonomie-MAIE al Senato, che qualche giorno fa è intervenuto all’ONU a New York in qualità di capo missione dell’Unione Interparlamentare.
Venerdì pomeriggio c’è stato un incontro col Console Generale Federica Ferrari Bravo soprattutto per discutere il problema della scuola elementare italiana “Marco Polo”, di cui ci siamo occupati su "L’Italiano" in merito al quale c’è stata anche un’interrogazione parlamentare dell’On. Mario Borghese del MAIE.
Sabato alle 15, in un’Istanbul semi-bloccata dalla visita del Papa, il Coordinatore del MAIE Turchia, Gianfranco Sacchetti, ha dato l’inizio al Meeting, trasmesso in diretta Twitter da “Il Nuovo Levantino”, magazine online degli italiani di Izmir (Smirne) e dell’Egeo (era presente il direttore Simone Favaro).
Sacchetti ha sottolineato il fatto che sia Ferretti che il Sen. Zin fosse venuti a loro spese dove nessun altro finora si era preso la briga di venire solo per conoscere la realtà degli italiani in Turchia, ascoltare i loro problemi ed i loro desiderata. Concetto sviluppato anche da Ferretti che ha tenuto a puntualizzare che non si trattava di una visita “politica” nel senso della propaganda elettorale non essendoci fra l'altro neppure in vista elezioni. "E poi – ha detto Ferretti – se fossimo alla caccia di voti andremmo non dove ci sono poche migliaia di connazionali, bensì a Londra, Berlino, Stoccarda, Bruxelles, Parigi". Sia Ferretti che il Sen. Zin hanno presentato il Movimento Associativo Italiani all'Estero, nato nel 2008 come movimento culturale fra le associazioni di connazionali, e subito presente in parlamento con successo crescente ad ogni elezione, che ha due caratteristiche precipue: essere indipendente dagli schieramenti ideologici dei partiti romani ed essere a totale servizio degli italiani nel mondo.
Si è parlato di tanti argomenti  nel corso del pomeriggio: da Comites e CGIE al voto, dai diritti legati alla cittadinanza alle carenze della struttura consolare, alla scuola ed ai tanti problemi. I giovani presenti hanno illustrato interessanti proposte sia per intercettare l'attuale ondata di immigrazione giovanile che per dare aiuto all'integrazione nella realtà turca.
Come spesso avviene in occasione dei convegni del MAIE in giro per l'Europa, sono venuti, per pura passione e naturalmente a loro spese, due Coordinatori: Vincenzo Pelliccione, Coordinatore MAIE in Albania e Franco Savoia, Coordinatore MAIE in Spagna.
L'entusiasmo è stato tanto che le discussioni sono continuate anche dopo avere dovuto lasciare la sala. Tutti si sono impegnati a passare la voce che gli Italiani in Turchia non sono più soli ma fanno parte di un grande network mondiale grazie al MAIE.

 

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