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Imprenditore, promoter del Festival della Musica Italiana di New York: “Vi spiego perché ho deciso di appoggiare persone serie del movimento MAIE, che è un movimento nato all’estero per gli Italiani all'estero”

di Laura Neri - venerdì 09 febbraio 2018

Tony Di Piazza, una delle colonne dell’italianità negli Stati Uniti, si schiera pubblicamente con il MAIE. Lo fa con un post su Facebook, nel quale invita i connazionali residenti nel Nord e Centro America a votare per il Movimento Associativo Italiani all’Estero in vista delle elezioni del 4 marzo.

Imprenditore, 65 anni, emigrato negli States dal 1966, attualmente Di Piazza è a capo di un’azienda immobiliare con interessi a New York e in Florida. E’ inoltre Chairman dell’Associazione Culturale Italiana di New York, che è anche il promoter del Festival della Musica Italiana di New York.

“Cari amici – scrive Di Piazza – per le prossime elezioni ho deciso di appoggiare il MAIE (Movimento Associativo Italiani Estero). Perché? Il senso della legge Tremaglia era di dare una voce univoca al Parlamento Italiano da parte dei 18 rappresentanti degli italiani nel mondo. La realtà è che i rappresentanti eletti non sono mai riusciti a venire incontro alle esigenze di noi italiani all’estero. Ne menziono solo una: la riapertura dei termini per riottenere la cittadinanza Italiana per quelli che forzosamente l’avevano perduta”.

“Tutti gli eletti all’estero con i vari schieramenti politici hanno provato a far approvare la proposta, ma inesorabilmente i rappresentanti dei partiti in Italia, sia di destra che di sinistra, l’hanno sempre bloccata”.

“Oggi – prosegue Tony Di Piazza – ho molti amici nei partiti italiani, tutte persone serie, che si candidano con le migliori intenzioni. Il problema non sono i candidati. Il problema sono i partiti che una volta al Governo controllano gli eletti all’estero ed insabbiano e fanno morire le loro proposte. Per questa ragione – conclude – ho deciso di appoggiare persone serie del movimento MAIE, che è un movimento nato all’estero per gli Italiani all’estero”.

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